Avvocato Attilio Pinna - Sassari Sardegna | In cosa consiste il delitto di ricettazione?
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In cosa consiste il delitto di ricettazione?

Del delitto di ricettazione risponde chi, al fine di procurarsi un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o altre cose provenienti dalla commissione di un delitto o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare. La pena è minore se il fatto è di particolare tenuità.

L’incriminazione mira ad impedire che, verificatosi un delitto, altre persone diverse da coloro che lo hanno commesso si interessino delle cose provenienti dal delitto medesimo per trarne un vantaggio. L’intervento di queste persone sarebbe dannoso perché porterebbe alla dispersione delle cose di provenienza delittuosa rendendone più difficile il recupero, consolidando in questo modo il pregiudizio subito dalla vittima, e ostacolerebbe l’opera delle Autorità per l’accertamento dei reati e la punizione dei colpevoli.

La ricettazione presenta una notevole affinità col delitto di favoreggiamento, che consiste nel fatto di colui che aiuta taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato. La differenza è data dallo scopo perseguito, perché nel favoreggiamento non è essenziale il fine di procurarsi un profitto, che, invece, è indispensabile per la ricettazione.

Poiché, come abbiamo detto, l’oggetto della ricettazione deve essere il denaro o, in genere, cose di provenienza criminosa, il delitto presuppone la precedente commissione di un altro delitto. Per iniziare il procedimento per ricettazione non si richiede che il delitto anteriore sia stato accertato giudizialmente con sentenza passata in giudicato.

La condotta dell’autore del reato consiste nell’acquistare, ricevere o occultare delle cose che in qualsiasi modo si ricollegano a un precedente fatto criminoso e, precisamente, altre a ciò che ne costituisce il prodotto, il prezzo o il profitto, ogni cosa che fu destinata o ha servito a commettere il fatto medesimo. E’ il caso di avvertire che <<acquistare>> significa comprare; <<ricevere>> equivale ad entrare in possesso della cosa a qualsiasi titolo diverso dalla compravendita; <<occultare>> vuol dire nascondere la cosa dopo averla avuta.

Per l’esistenza del dolo, si richiede innanzitutto la volontà di acquistare, ricevere, occultare, intromettersi. Occorre inoltre la consapevolezza della provenienza delittuosa del denaro o delle altre cose acquistate. Tale consapevolezza deve ritenersi sussistente anche se nella mente del reo si sia affacciato il dubbio della provenienza delittuosa, ma, nonostante ciò, egli abbia agito, accettando il rischio di incorrere nelle sanzioni della legge. Oltre alla volontà e alla consapevolezza di cui abbiamo parlato, è indispensabile il fine di procurare a sé o ad altri un profitto.

E’ prevista, infine, una particolare circostanza attenuante se il fatto è di particolare tenuità. Generalmente si avrà riguardo ai casi in cui il danno patrimoniale è particolarmente lieve.