Amnesty striglia la Regione Sardegna: “Approvate la legge contro il bullismo”
Articolo di Olbianotizie sul resoconto dell'incontro di Amnesty International stamane con i ragazzi dell’Istituto Paglietti
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Amnesty striglia la Regione Sardegna: “Approvate la legge contro il bullismo”

FONTE: OLBIANOTIZIE

OLBIA. Prezioso incontro di Amnesty International stamane con i ragazzi dell’Istituto Paglietti per dire no al bullismo e a ogni forma di prepotenza e discriminazione.

Ma anche un forte segnale lanciato alle istituzioni affinché la proposta di legge che intende contrastare il fenomeno non resti arenata a lungo negli scaffali del Consiglio regionale.
Durante l’assemblea organizzata con le classi III e IV Liceo, è emerso un quadro inquietante. Quello del bullismo è un problema serio e sottovalutato. Manca la consapevolezza da parte degli autori, che in molti casi lo assimilano a uno scherzo un po’ pesante. Dall’altra parte si calcola invece che circa il sessanta per cento delle vittime abbia pensato almeno una volta al suicidio.
In Italia il quindici per cento degli studenti ha subito almeno una volta casi di prepotenza. Le vittime, da adulte possono manifestare attacchi d’ansia, depressione, somatizzazioni e rifiuto dello studio.

È un fenomeno in crescente espansione, soprattutto a causa degli strumenti tecnologici che ne amplificano notevolmente gli effetti e le conseguenze, illustrato nei minimi particolari da Attilio Pinna, responsabile del gruppo Amnesty 269 di Sassari, insieme a Yerina Ruiu, che della medesima sezione è responsabile edu, Francesco Sircana, dirigente dell’istituto Paglietti e Salvatore Demontis, consigliere regionale primo firmatario della proposta di legge. Ma perché proporre una normativa regionale quando vi è già una proposta nazionale? «La legge nazionale ancora non c’è – ha spiegato Demontis – deve tornare alla Camera per essere approvata, e come deterrente punta sulla repressione inquadrando il fenomeno come reato. La nostra proposta in Regione si basa piuttosto sul principio della prevenzione».

Allo scopo dovrebbe essere aperto uno specifico capitolo nella Finanziaria regionale, con l’obiettivo di sovvenzionare programmi realizzati da scuole, comuni, aziende sanitarie e associazioni certificate volti alla formazione e alla sensibilizzazione, all’assistenza legale gratuita alle vittime e all‘istituzione di un Comitato regionale sul bullismo con il compito di monitoraggio, supportato dal Garante per i diritti dei minori. L’ipotesi di stanziamento è di un milione di euro.

Anche nei contesti scolastici di Porto Torres si sono verificati episodi più o meno gravi. «Chi soffre maggiormente di difficoltà relazionali – ha affermato il dirigente Sircana – sono le classi del biennio. Alcuni giovani prendono certi atteggiamenti con disinvoltura, mentre la vittima finisce per colpevolizzarsi, quasi se lo sia meritato. La cosa importante è parlare, esprimere il proprio disagio all’esterno per essere aiutati». Durante la mattinata sono stati numerosi gli interventi degli studenti, che hanno espresso le proprie idee con passione, talvolta indicando la prevenzione come strumento più idoneo, altre volte rimarcando la necessità di pene severe come deterrente.  L’auspicio del responsabile di Amnesty, Attilio Pinna, è che gli incontri con i ragazzi possano essere utili ad accendere una fiamma affinché la proposta di legge sia approvata al più presto possibile. Un messaggio che ha il valore di un testimone passato ora nelle mani di Salvatore Demontis.